25 aprile: difendiamo la nostra terra, fermiamo il Passante di Mezzo!

25 aprile: difendiamo la nostra terra, fermiamo il Passante di Mezzo!

Il 25 aprile Bologna porterà ancora una volta in piazza le resistenze di ieri e di oggi. 

Nelle ultime settimane, la guerra è tornata a devastare le terre d’Europa: in un momento storico nel quale la stessa esistenza dell’umanità è messa a rischio dalla crisi climatica, i governi non hanno da fare di meglio che scatenare nuovi conflitti e rilanciare la corsa agli armamenti. Mentre il costo della vita cresce di pari passo con gli investimenti in bombe e strumenti militari, le città che viviamo sono soffocate dallo smog e il riscaldamento globale provoca conseguenze sempre più gravi in molte parti del Pianeta, inclusa la Pianura Padana. 

Per queste ragioni, oggi resistere significa ancora una volta costruire un futuro migliore per le prossime generazioni. Da questo punto di vista, guerra e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia e rappresentano una minaccia alla libertà e al futuro dei popoli. 

Ma la crisi climatica non nasce soltanto nelle miniere di carbone o nei giacimenti petroliferi. E’ anche conseguenza delle scelte fatte nei territori che viviamo. E, a Bologna, una politica che guarda ai profitti e non al futuro e alla salute delle persone ha deciso di allargare l’autostrada e le tangenziali che attraversano la nostra città, facendo di questa infrastruttura ‘l’opera simbolo della transizione ecologica nazionale’. 

Noi vogliamo resistere a chi vuol imporci cemento laddove dovremmo coltivare cereali; a chi ci propone un modello sociale fondato sullo sfruttamento dei territori e delle persone, incurante delle conseguenze che questo ha sul Pianeta e sui popoli che lo vivono. In questi mesi abbiamo esposto le tante ragioni per le quali opporsi all’allargamento del Passante di Mezzo significa costruire un futuro degno per le prossime generazioni e contribuire alla sfida globale posta dal cambiamento climatico.

Per questo, il 25 aprile parteciperemo al corteo promosso dalle realtà antifasciste bolognesi che partirà alle 10.00 da Piazza dell’Unità, contro la guerra e al fianco dei popoli oppressi. La nostra solidarietà deve affondare le proprie radici anche nelle mobilitazioni dei luoghi in cui viviamo: fermiamo il Passante, “per un mondo nuovo da costruire”.

L’appello delle realtà promotrici del corteo del 25 aprile è disponibile qui: https://www.facebook.com/events/2939773669501483

#ReLoAB #ReteLotteAmbientaliBolognesi

PASSANTE DI BOLOGNA OPERA INSOSTENIBILE E DEVASTANTE

tir in autostrada

PASSANTE DI BOLOGNA – UN MODELLO DI INFRASTRUTTURA INSOSTENIBILE E DEVASTANTE CHE CAUSA INQUINAMENTO E MALATTIE

Matteo Lepore, Stefano Bonaccini e Roberto Tomasi mentono ai cittadini bolognesi: come hanno dimostrato diversi esperti di fama internazionale – tra cui il prof. Vincenzo Balzani – il progettato allargamento del Passante di Bologna è insostenibile e devastante. Non esistono mitigazioni e compensazioni a una scelta politica che condanna Bologna al trasporto su gomma e all’inquinamento, mettendo a rischio la salute di decine di migliaia di bolognesi.

A dimostrazione di ciò, c’è il silenzio di Lepore e Bonaccini di fronte alla richiesta avanzata a febbraio dalla Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi (ReLoAB) e dalla Rete Emergenza Climatica e Ambientale dell'Emilia Romagna (RECA EM) di effettuare una ‘Valutazione di Impatto Sanitario’. Non rispondono perché non la vogliono fare: sanno che i dati di uno studio indipendente metterebbero i bolognesi di fronte alla verità: quell’infrastruttura è causa di morti e malattie.

La Pianura Padana, come dimostrano le immagini satellitari, è una camera a gas. I dati ci dicono che le città della nostra Regione sono tra le più inquinate al mondo. Nonostante ciò, Bonaccini e Lepore continuano a promuovere nuovo asfalto, cementificando il terreno che dovrebbe essere dedicato alla produzione alimentare e condannandoci a decenni di trasporto su gomma. E’ una scelta politica di chi approva l’allargamento del Passante, non un dato di fatto ineludibile: altre città e regioni europee hanno ridotto con successo il numero di auto in circolazione investendo su mobilità attiva e trasporto pubblico, invece che su strade e autostrade. 

Il Sindaco e il Presidente della Regione, insieme alle loro maggioranze, si riempiono la bocca di parole come ‘transizione energetica’, ma stanno contribuendo, con le loro scelte, alla crisi climatica che toglie il futuro, fa aumentare il costo delle bollette e della mobilità, condanna migliaia di persone a perdere una parte della propria vita in automobile. E’ una scelta dettata da interessi economici, che nulla ha a che fare con gli interessi collettivi. 

L’allargamento del Passante di Bologna è una grande opera inutile e costosa, che sarà pagata dalle cittadine e dai cittadini. Miliardi di euro spesi per cementificare invece che per migliorare la qualità della vita delle nostre città: un vero e proprio tradimento delle prossime generazioni, alle quali abbiamo il dovere di lasciare un territorio salutare e vivibile.

Se realizzata, quella sostenuta dalle giunte Lepore e Bonaccini sarà la più pesante eredità  lasciata dalle loro amministrazioni a questo territorio: un debito economico, ambientale e sanitario che pagheranno i bolognesi. Per questo e per tante altre ragioni, continueremo a opporci con coerenza e determinazione.

Bologna, 5 aprile 2022
#ReLoAB – Rete Lotte Ambientali Bolognesi

Assemblea metropolitana: Passante di mezzo? Fermiamoli!

PASSANTE DI MEZZO: FERMIAMOLI!

ASSEMBLEA METROPOLITANA, DOMENICA 27 MARZO, ORE 15.00 A BOLOGNA

La mobilitazione contro l’allargamento del Passante di Mezzo di Bologna non si ferma: la Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi ha infatti convocato per domenica 27 marzo un’assemblea metropolitana con appuntamento alle 15.00 al Parco delle Caserme Rosse (via di Corticella).

“Opporsi all’allargamento del Passante di Mezzo – si legge nell’invito all’assemblea – significa difendere il nostro diritto, e quello delle prossime generazioni, a una vita dignitosa, sana, di qualità”. La Rete ricorda che il Passante di Mezzo già oggi è responsabile del 40% delle emissioni inquinanti da traffico veicolare di Bologna e, secondo gli stessi progettisti, questa percentuale salirà al 50% se l’infrastruttura dovesse essere allargata. 

L’opposizione al passante rappresenta per gli organizzatori un elemento discriminante: “opporci all’allargamento del Passante di Mezzo – scrivono – è una condizione indispensabile per poter parlare con coerenza e credibilità di transizione climatica e immaginare una Bologna all’altezza delle aspirazioni e dei sogni delle prossime generazioni”.

Per queste ragioni, la Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi annuncia che “nei prossimi mesi la nostra mobilitazione contro l’allargamento del Passante di Mezzo continuerà, e si svilupperà intersecando le tante altre questioni cittadine che, direttamente o indirettamente, si legano a questa grande opera inutile e dannosa”. Le associazioni, i  comitati, i gruppi e i cittadini bolognesi sono invitati a partecipare all’assemblea per discutere collettivamente come costruire, nei prossimi mesi, l’opposizione all’allargamento del Passante.  

In caso di maltempo l’assemblea si svolgerà presso Ex Centrale, via di Corticella 129.

IL CARNEVALE DELLA RIVOLUZIONE AMBIENTALE È UN CARNEVALE CONTRO LA GUERRA 

IL CARNEVALE DELLA RIVOLUZIONE AMBIENTALE È UN CARNEVALE CONTRO LA GUERRA 

In queste ore assistiamo, senza parole, all’ennesimo conflitto armato: missili e bombe colpiscono le città costringendo bambini, donne e uomini nei rifugi, e provocando morte e distruzione. In un’epoca nella quale l’umanità dovrebbe affrontare la minaccia più grande alla sua sopravvivenza – il cambiamento climatico – i governi non trovano di meglio che scatenare l’ennesima guerra. 

La Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi organizza per domenica 27 febbraio 2022 il ‘Carnevale della Rivoluzione Ambientale’: di fronte alle conseguenze del riscaldamento globale, vogliamo promuovere un cambiamento radicale capace di costruire giustizia climatica e benessere collettivo.

Ancora una volta, assistiamo a conflitti nei quali l’energia e gli interessi economici prevaricano l’interesse collettivo e il diritto alla vita e a pagarne le conseguenze, come per i cambiamenti climatici, sono le popolazioni. Noi ci battiamo, nella nostra città, per difendere la Terra e la vita, in modo da garantire un futuro degno alle prossime generazioni. Ma i nostri occhi guardano il Pianeta, e non possiamo non vedere che la guerra non ha nulla a che fare con la giustizia climatica, ma provoca morti e feriti, crea sofferenze e devasta i territori. 

Siamo impegnate/i per costruire l’alternativa a un sistema che uccide e ammala: la guerra non fa parte della nostra alternativa. Per questo, di fronte a quanto sta avvenendo in Ucraina in queste ore, il ‘Carnevale della rivoluzione ambientale’ sarà anche uno spazio di rifiuto della guerra. 

Questa terra è la nostra Terra: fermiamo la guerra.

Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi

bandiera ucraina

DOMENICA 27 FEBBRAIO ARRIVA IL CARNEVALE DELLA RIVOLUZIONE AMBIENTALE

immagine di coriandoli

DOMENICA 27 FEBBRAIO ARRIVA IL CARNEVALE DELLA RIVOLUZIONE AMBIENTALE

PASSANTE, DISTRIBUTORI, CEMENTIFICAZIONE: IN PIAZZA PER SALUTE E FUTURO

“Allargare il Passante a 18 corsie, costruire nuovi distributori e cementificare il territorio non è una festa!”: con queste parole la Rete delle Lotte Ambientali invita le/i bolognesi a tornare a manifestare domenica 27 febbraio, per un carnevale ecologista capace di portare in piazza la “Bologna che si ribella alla devastazione ambientale”. 

Le ragioni per sfilare non mancano: innanzitutto, il Passante di Mezzo che già oggi causa, secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, oltre il 40% delle emissioni da traffico veicolare che si registrano in città e che, se allargato dalle attuali 12 fino a 18 corsie provocherebbe ancora più inquinamento; del resto, le immagini satellitari mostrano che la Pianura Padana è una delle aree maggiormente inquinate d’Europa, e questo mentre in Italia solo il 13% delle merci viaggia su ferrovia: allargare il Passante significa continuare a investire sul trasporto su gomma.

Poi, la costruzione, autorizzata dal Comune di Bologna, di sette nuovi distributori di carburante in area agricola che consumano altro suolo e che non permettono al nostro territorio una rapida transizione per uscire dal fossile. Queste e altre scelte dimostrano che le istituzioni locali e regionali fanno finta di non vedere l’emergenza climatica e le gravi conseguenze sulla salute delle/dei bolognesi, pur di continuare a destinare investimenti per grandi opere dannose e in continuità con il passato (ne sono esempio recentissimo anche le decisioni di ampliare e costruire altre autostrade  in regione), e ad autorizzare nuova devastazione ambientale utile soltanto a chi vuol realizzare nuovi profitti. 

“Questa terra – ricorda la Rete – è la nostra Terra: fermiamo la devastazione ambientale, costruiamo la rivoluzione climatica!”: l’appuntamento è domenica 27 febbraio alle 14:00 a Piazza dell’Unità.

Bologna, 24 febbraio 2022

27 febbraio carnevale bologna lotte ambientali

PASSANTE DI MEZZO, COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE ALLA RETE LOTTE AMBIENTALI:

PASSANTE DI MEZZO, COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE ALLA RETE LOTTE AMBIENTALI:

INVITEREMO LE AUTORITÀ LOCALI A CONSIDERARE LE PREOCCUPAZIONI SULL’ALLARGAMENTO DELL’INFRASTRUTTURA

Sull’allargamento del Passante di Mezzo, la Commissione Europea risponde alla Rete delle Lotte Ambientali, che due settimane fa aveva inviato una missiva sottolineando l’incompatibilità del progetto con gli obiettivi della ‘Mission Climate-neutral and smart cities’.

“La selezione delle città che parteciperanno alla ‘Cities Mission’ – scrive la Commissione – si svolgerà nei prossimi mesi: nel caso Bologna fosse selezionata per la partecipazione, inviteremo le autorità locali responsabili a tenere in considerazione queste preoccupazioni nella preparazione del ‘Climate City Contract”.

La stessa amministrazione comunale – aveva ricordato la Rete nella sua missiva ai tre Commissari europei – “ha affermato nei documenti ufficiali che l’allargamento della sede autostradale potrebbe compromettere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 in città, e l’ambizione più volte espressa dal sindaco Matteo Lepore e dalle forze politiche che ne hanno sottoscritto il programma elettorale a raggiungere l’obiettivo di candidare Bologna tra le climate neutral city al 2030”.

“Come scrivete – aggiunge la Commissione nella propria risposta, riferendosi all’assenza di un vero percorso di coinvolgimento degli abitanti denunciata dalla Rete – il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni è una componente fondamentale della ‘Cities Mission’”. Bologna è ancora in tempo per costruire il proprio percorso virtuoso capace di essere d’esempio in Europa: il punto di partenza è fermare l’allargamento del Passante di Mezzo.

La lettera inviata dalla Rete alla Commissione Europea è disponibile qui.

Bologna, 4 febbraio 2022

PASSANTE DI MEZZO, LETTERA ALLA COMMISSIONE EUROPEA

PASSANTE DI MEZZO, LETTERA ALLA COMMISSIONE EUROPEA

ALLARGAMENTO PASSANTE IN CONTRADDIZIONE CON LA MISSIONE ‘CLIMATE-NEUTRAL AND SMART CITIES’, VA FERMATO

“Vi scriviamo perché siamo convinti che la nostra città non stia facendo le scelte corrette e coerenti per raggiungere questi obiettivi”: con queste parole la Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi si rivolge a tre Commissari europei competenti per quanto riguarda l’iniziativa europea ‘Climate-neutral and smart cities’ sottolineando l’incompatibilità dell’allargamento del Passante di Mezzo con gli obiettivi – che la Rete ritiene fondamentali – posti dalla Commissione Europea. 

“Bologna – ricorda la Rete – intende candidarsi per essere tra quelle che sottoscriveranno con la Commissione Europea e le istituzioni nazionali e regionali il Climate City Contract”. Ma il 27 dicembre 2021 il consiglio comunale ha dato parere favorevole all’allargamento del ‘Passante di Mezzo’ e la stessa amministrazione comunale ha affermato nei documenti ufficiali che “l’allargamento della sede autostradale potrebbe compromettere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 in Città, e l’ambizione più volte espressa dal sindaco Matteo Lepore e dalle forze politiche che ne hanno sottoscritto il programma elettorale a raggiungere l’obiettivo di candidare Bologna tra le climate neutral city al 2030”.  

La Rete sottolinea poi che Bologna è situata nella Pianura Padana, una delle aree più inquinate d’Europa, e ricorda che le istituzioni hanno finora rifiutato di condurre un’indagine epidemiologica o una valutazione di impatto sanitario indipendenti con il fine di verificare in che misura l’attuale infrastruttura è responsabile di malattie e morti premature connesse all’inquinamento”. Inoltre, nella lettera si sottolinea che uno degli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea è incentivare una rapida transizione verso nuovi concetti di mobilità, mentre l’allargamento del Passante confermerebbe il trasporto su gomma come la modalità prevalente per la mobilità di persone e merci.

Per queste ed altre ragioni descritte nella lettera, la Rete ricorda alla Commissione Europea che quest'opera è incompatibile con gli obiettivi della Mission ‘Climate-neutral and smart cities’, e chiede ai Commissari di intervenire presso l’amministrazione comunale, la regione e il governo perché  fermino il progetto. “Diversamente – sottolinea la Rete – gli obiettivi proposti dalla Commissione Europea sarebbero irraggiungibili, e i cittadini penserebbero che quanto scritto nei documenti ufficiali non abbia alcun riscontro nelle scelte concrete”.

Bologna, 17 gennaio 2022

Testo della lettera inviata alla Commissione Europea:

PASSANTE, PROF. BALZANI: "NON FAVORISCE LA TRANSIZIONE ECOLOGICA"

PASSANTE, PROF. BALZANI: "NON FAVORISCE LA TRANSIZIONE ECOLOGICA"
DOMENICA 16/01 BICICLETTATA RUMOROSA

“Si dice che la soluzione che si è adottata favorisce la transizione ecologica. Non è vero”. Ad affermarlo, in un’intervista pubblicata da Napoli Monitor, è Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna, chimico di fama internazionale e tra i fondatori del gruppo ‘Energie per l’Italia’.

Il professor Balzani ricorda nell’intervista che pose il tema del Passante già nel 2017, quando gli fu chiesto di far parte della commissione di esperti del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), ma che il sindaco in carica gli rispose che “gli accordi erano già presi” allora, ovvero cinque anni fa. E sottolinea che la soluzione approvata recentemente dal consiglio comunale, che prevede delle possibili mitigazioni e compensazioni in gran parte ancora da progettare, sia contro la transizione ecologica e non fornisca garanzie per la salute dei bolognesi: “nessuno – afferma il professore nell’intervista – è in grado di valutare l’efficienza di eventuali opere di mitigazione”. 

Ma il vero tema che il professore mette sul tavolo del dibattito cittadino, regionale e nazionale è quello della crisi climatica; citando i recenti report degli studiosi internazionali e le parole di allarme con cui l’attuale segretario delle Nazioni Unite Gutierrez ha affermato che ‘procediamo sulla buona strada verso la catastrofe, Balzani chiede: “a tutte queste cose ci crediamo o non ci crediamo?”

Condividiamo le parole del prof. Balzani, tra cui la necessità di “potenziare le ferrovie, che sono un mezzo di trasporto pubblico e funzionano con l’elettricità” e, più in generale, il trasporto collettivo e la mobilità dolce. 

Contro l'allargamento del Passante la Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi promuove una biciclettata rumorosa di protesta domenica 16 gennaio, con partenza alle 14.00 da Piazza dell’Unità. Di fronte al silenzio assordante delle istituzioni su salute e crisi climatica, faremo un rumore assordante nelle nostre strade: allargare il passante non è la soluzione, è parte del problema.

L’intervista al prof. Vincenzo Balzani è pubblicata qui: https://napolimonitor.it/dietro-la-cortina-di-fumo-il-passante-di-bologna-e-la-falsa-transizione-ecologica/ 

Bologna, 13 gennaio 2022

NO AL PASSANTE DI MEZZO: I BOLOGNESI NON POSSONO MANIFESTARE IN PIAZZA MAGGIORE

piazza maggiore bologna

NO AL PASSANTE DI MEZZO: I BOLOGNESI NON POSSONO MANIFESTARE IN PIAZZA MAGGIORE
DOMENICA 16 GENNAIO 2022 ORE 14:00 BICICLETTATA RUMOROSA

Per la seconda volta in un mese, alle/ai bolognesi è impedito di manifestare la propria opposizione all’allargamento del Passante di Mezzo in Piazza Maggiore a Bologna. La proroga dell’ordinanza prefettizia che impedisce le manifestazioni nel centro cittadino, infatti, vieta alla biciclettata di domenica 16 gennaio di concludersi in Piazza Maggiore, come programmato e comunicato dalla Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi.

La scelta di impedire alle/ai cittadine/i bolognesi di esprimere democraticamente le proprie opinioni nel centro della città è grave e infondata. Altre attività, infatti, vengono garantite, mentre un diritto costituzionalmente riconosciuto viene di fatto limitato. La Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi manifesterà domenica 16 gennaio con una biciclettata rumorosa che partirà alle 14.00 da Piazza dell’Unità. Una biciclettata garantisce per definizione il distanziamento tra le persone, eppure viene impedita all’interno dei viali. 

Il silenzio delle istituzioni locali ci sembra altrettanto pesante. In quella che si definisce ‘la città più progressista d’Italia’, il diritto a esprimere il dissenso dovrebbe essere sempre garantito e difeso. Questa vicenda, tuttavia, ci sembra una metafora del processo partecipativo sull’allargamento del Passante di Mezzo, dal quale i cittadini sono stati esclusi perché, come ha affermato il sindaco durante il consiglio comunale del 27 dicembre, sono i soli consiglieri comunali a dover decidere. 

La scelta di allargare autostrada e tangenziale fino a 18 corsie è anacronistica, inutile e pericolosa. Anacronistica, perché nell’era della crisi climatica dobbiamo ridurre il traffico e non farlo aumentare, mettendo i pendolari nelle condizioni di spostarsi velocemente, comodamente e in sicurezza con il trasporto collettivo e la mobilità dolce. Inutile, perché diversi studi internazionali hanno già dimostrato che allargare un tratto di strada non risolve il problema della congestione del traffico, ma anzi potrebbe peggiorarlo. Pericolosa, perché farà crescere l’emissione di Co2 e di altre sostanze inquinanti che mettono a repentaglio la salute dei bolognesi.

Per queste ragioni, domenica 16 gennaio 2022 torneremo in piazza con una biciclettata rumorosa che attraverserà Bologna e che partirà alle 14.00 da Piazza dell’Unità. L’iniziativa si svolgerà nel rispetto delle misure per il contenimento della pandemia. 

Bologna, 12 gennaio 2022

NO AL PASSANTE DI MEZZO: BICICLETTATA RUMOROSA

biciclettata rumorosa

NO AL PASSANTE DI MEZZO: BICICLETTATA RUMOROSA
DOMENICA 16 GENNAIO 2022 ORE 14:30

Alla vigilia della Conferenza dei Servizi sul ‘Passante di Mezzo’, la Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi torna in piazza per ribadire la propria contrarietà all’allargamento dell’infrastruttura con una biciclettata rumorosa che partirà alle 14.00 da Piazza dell’Unità. 

La scelta di allargare autostrada e tangenziali fino a 18 corsie è anacronistica, inutile e pericolosa. Anacronistica, perché nell’era della crisi climatica dobbiamo ridurre il traffico e non farlo aumentare, mettendo i pendolari nelle condizioni di spostarsi velocemente, comodamente e in sicurezza con il trasporto collettivo e la mobilità dolce. Inutile, perché diversi studi internazionali hanno già dimostrato che allargare un tratto di strada non risolve il problema della congestione del traffico, ma anzi potrebbe peggiorarlo. Pericolosa, perché farà crescere l’emissione di Co2 e di altre sostanze inquinanti che mettono a repentaglio la salute dei bolognesi.

Oggi, migliaia di bolognesi sono costretti a utilizzare l’automobile per i propri spostamenti, mentre altre città d’Europa ci insegnano che la qualità della vita migliora laddove i cittadini siano messi nelle condizioni di spostarsi velocemente e in sicurezza con mezzi pubblici e treni, bici, o a piedi. Investire 2 miliardi di euro in questa infrastruttura significa far crescere il traffico e incentivare l’uso di automobili e mezzi pesanti. Una scelta inconciliabile con la transizione climatica indispensabile per garantire un futuro vivibile alle prossime generazioni, che pure istituzioni locali, regionali e nazionali dicono di perseguire. 

Per queste ragioni, domenica 16 gennaio 2022 torneremo in piazza con una biciclettata rumorosa che attraverserà Bologna. L’iniziativa si svolgerà nel rispetto delle misure per il contenimento della pandemia. 

Bologna, 10 gennaio 2022